giornalista musicale, conduttore radiofonico, fondatore dell’etichetta Pandemonium Records e del collettivo Strings Of Consciousness, Philippe Petit è attivissimo anche come musicista: dalle nostre parti potreste ricordarlo per la collaborazione con Chapter 24 per l’album The Red Giant Meets The White Dwarf, uscito su Boring Machines lo scorso anno; questo suo nuovo lavoro Oneiric Rings On Grey Velvet lo pubblica invece Aagoo domani ed è il primo di una trilogia intitolata Extraordinary Tales Of A Lemon Girl.

ispirata al giallo all’italiana, alle avventure narrate da Omero, Lewis Carrol e James Joyce, così come alle composizioni di autori classici come Holst, Berlioz e Shostakovich, la musica di Philippe Petit si muove tra la colonna sonora per film immaginari e la dimensione onirica evocata già dal titolo o dalla copertina del disco; gli otto movimenti di cui si compone sono inegualmente divisi, come tema e sonorità: i primi tre pieni di malinconia, con toni scuri ma un andamento brillante e quasi giocoso, potremmo trovarci in un sogno di Tim Burton, o se preferite di Roger Corman, mentre nei successivi cinque l’atmosfera si fa drammatica e carica di una tensione e di una suspense che si risolvono solamente nel climax finale, al termine di un viaggio che potrebbe essere invece uno dei peggiori incubi di David Lynch.